Titolo:

1 DAC_Roma

Player:
Partecipanti:
Fabrice Hyber, Gianfranco Baruchello, Yona Friedman, Jean_Baptiste Decavéle, Ovidio Jacorossi, Alessia Antinori, Marcello Zaccagnini
Città:
Roma
Paese:
Italia
Anno:
2012
Durata:
1:28:32
Informazioni tecniche:
mp3
Descrizione:

PRODUCERS vs ARTISTS

Il 30 Gennaio 2012 alle ore 18 all’ Hotel Hassler di Roma RAM radioartemobile ha promosso e organizzato la tavola rotonda PRODUCERS vs ARTISTS. Intorno al tavolo concepito e realizzato per l’occasione da Fabrice Hyber, gli artisti Gianfranco Baruchello, Yona Friedman (con un intervento preregistrato) & Jean-Baptiste Decavèle e Fabrice Hyber, con alle spalle molteplici esperienze di ‘ingerenza’ artistica nei vari ambiti della vita civile ed imprenditoriale, si sono confrontati con gli imprenditori: Ovidio Jacorossi Presidente della FINTERMICA 2 SPA di Roma, Marcello Zaccagnini Amministratore Unico delle Cantine Zaccagnini di Bolognano e l’enologa Alessia Antinori delle Cantine Marchesi Antinori di Firenze.
Il dibattito è stato moderato da Chiara Parisi, Direttore dei programmi culturali de La Monnaie di Parigi. L’incontro trasmesso in diretta su RAM live, la radio web di RAM radioartemobile è in programmazione sul sito http://live.radioartemobile.it.

Per l’ occasione RAM ha creato e presentato in anteprima il marchio registrato D/A/C per dare al dialogo tra i differenti modi di pensare il prodotto, una Denominazione Artistica Condivisa. Gli artisti presenti al dibattito si sono proposti come “sponsor di idee” ribaltando i ruoli tradizionali tra arte e impresa e superando una concezione della sponsorizzazione ai fini di un mero e spesso solamente presunto guadagno d’immagine da parte dell’impresa. Con la loro creatività gli artisti possono dare un valore aggiunto alle imprese. Come ha affermato Gianfranco Baruchello, l’artista offre il suo linguaggio che nasce nel territorio dell’incertezza e delle possibilità aperte e può dare alle imprese l’impulso e il coraggio di uscire da concezioni fisse ed accettare un pensiero parallelo a quello economico dominante. Accanto all’intelligenza del produttore può esistere una intelligenza parallela che include il sogno e l’immaginazione. Fabrice Hyber ha evocato le sue esperienze all’interno di alcune imprese dove è riuscito a produrre comportamenti totalmente nuovi. Jean Baptiste Decavèle al cambiamento vuole dare una forma specifica che nasce sempre dall’improvvisazione, affermazione confermato da Yona Friedman nella bella registrazione fatta per la tavola rotonda in cui racconta la sua architettura mobile, leggera, rispettosa dell’ambiente e determinata dall’utente, augurandosi un’architettura senza sponsor, vicino all’arte.
Ovidio Jacorossi ha dichiarato che l’arte contemporanea da anni per lui costituisce una sollecitudine continua, affermando che non è possibile portare l’arte contemporanea in azienda se, nell’impresa, non si pone l’uomo al centro. Ha sottolineato la necessità di interventi forti in un momento di crisi e ha insistitito anche sul ruolo del gallerista come figura mediatrice nell’incontro tra l’artista e l’imprenditore. Alessia Antinori ha evidenziato il legame tra la sua azienda, l’arte da secoli abbinata alla produzione delle Cantine e il territorio, includendo il paesaggio nella strategia comunicativa dell’azienda. Marcello Zaccagnini ha raccontato di essere stato contaminato dal mondo dell’arte attraverso una performance realizzata da Joseph Beuys nella sua cantina nei primi anni ottanta.
Sono intervenuti tra gli altri, l’avv. Massimo Sterpi, Presidente del Comitato di diritto dell’arte contemporanea Bar Association, ponendo dei dubbi sul collezionismo d’azienda che rischia di collezionare cadaveri, la Prof. Simonetta Lux, cattedra di arte contemporanea all’Università la Sapienza di Roma, con una bella testimonianza di ingerenza artistica aziendale.
Come concludendo ha detto Baruchello, gli artisti offrono l’impercettibile, un pulviscolo di idee e spetta alle azienda fungere da calamita per attirarlo.
Da lì è nato non solo il desiderio di rincontrarsi, ma di formalizzare questa prima “tavola” fondando un CLUB MOBILE a cui aderiscano artisti e imprenditori con il comune obbiettivo di una condivisione di creatività e processi produttivi.

La tavola rotonda ha preceduto la mostra del ciclo Camere, arrivato alla sua 17° edizione, dal titolo Des Mondes de Poche (Mondi tascabili), a cura di Chiara Parisi, con la partecipazione degli artisti, che si è inaugurata il 31 gennaio nella sede di RAM – Via Conte Verde, 15 Roma.

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