Titolo:

getulio alviani / Pietro Grossi

Manifesto:
Data:
01/12/2009 - 12/12/2009
Immagini:
Descrizione:

getulio alviani / PIETRO GROSSI
M’ARS center for Contemporary Arts
1/12/2009

Una mostra personale di getulio alviani composta da una grande installazione audiovisiva dal titolo concavo e convesso, un progetto audiovisivo in cui le superfici di getulio alviani si confrontano con un intervento di musica algoritmica di Pietro Grossi, il maggiore esponente italiano di musica concreta ed elettronica, scomparso nel 2002.
getulio alviani è uno dei protagonisti della scena artistica italiana ed internazionale degli ultimi cinquantenni. Ha avuto una formazione artistica vicina, per affinità culturale ed anche per amicizia diretta a Max Bill, Josef Albers, Konrad Wachsmann, coloro che nel clima del Bauhaus, hanno dato consistenza alla relazione tra arte e scienza operando sulla progettualità. Alviani appartiene a questo contesto proprio per la sua interpretazione aperta del ruolo dell’artista e dell’arte, intesa al di fuori del narcisismo comportamentale, del sensazionalismo e della spettacolarizzazione dell’arte, a favore invece di una costruzione rigorosa del lavoro teso alla sperimentazione di regole, di rapporti e questioni centrali dell’immagine e del visibile. Da circa cinquanta anni si è impegnato nell’indagine dei materiali e nella loro organizzazione in insiemi programmati. Lo si può constatare nelle sue superfici metalliche, nei cromogrammi, negli ambienti e nei volumi, così come nella sua attività grafica, nel design, nell’architettura e nella didattica. Per alviani la progettazione dell’oggetto ha carattere scientifico, in quanto fa del metodo un elemento strutturale del lavoro dell’artista ed al tempo stesso un elemento su cui porre questioni sull’arte. L’opera d’arte risponde ad una questione precisa: anche quando nascono in un contesto che appartiene alla ricerca estetica, cosiddetta pura, come le superfici a testura vibratile (1960), in alluminio e acciaio, nate dalla volontà di costruire immagini con la sola rifrazione della luce, che cambino a seconda della collocazione delle fonti luminose e dei punti di vista o come le opere di pittura, nelle quali la quantità dei colori viene misurata in relazione alla superficie che occupano e la fusione di un colore con un altro avviene secondo proporzioni esatte.