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Da anni gli incontri D/A/C (Denominazione Artistica Condivisa), propongono l'idea che si debba costruire una rete di relazioni, trovare forme alternative per un'apertura al mondo imprenditoriale che spesso chiede di essere sorpreso nelle dinamiche produttive, nelle logiche di mercato, nell'azzardo delle associazioni. Oggi, dopo quell'incontro, sei artisti allestiscono uno spazio comune con opere che sono nate da commistioni con il mondo dell'industria. Sono lavori che tentano uno “slittamento” rispetto alle pratiche correnti, per aggirare un modello artistico sempre più monolitico, un sistema dell'arte contemporanea che tende ad uniformare modalità di produzione e di ricezione. L'incontro con l'industria allora non è solo “utile”, ma “essenziale” –  per gli artisti come per gli imprenditori – perché offre uno spazio di ricerca miracolosamente gratuito, dove poter perdere il filo tra soggetto e prodotto e ripensare l'arte come semplice relazione, sistema, gioco. È questa l'inclinazione che attraversa i lavori in mostra. Da primo Fabrice Hyber che con i suoi POF ( Prototypes d’Objets en Fonctionnement) reinventa forme e funzioni degli oggetti quotidiani. Hyber aveva fondato anche una società, la UR (Unlimited Responsibility), per produrre le sue opere e quelle di altri artisti, ma soprattutto per portare l'arte nell'universo del consumo, demistificandolo con la forza della sua ironia: “i POF sono delle aperture -spiega - delle possibilità”, è questa la responsabilità illimitata che l'artista si assume e che gli permette una funzione vitale nella società. 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Antonello Curcio usa la tecnica industriale per creare citazioni pittoriche che trasferisce su tovaglie di toile de Jouy mentre Florent Lamouroux si interessa ai simboli della fabbrica: i sui lavori sono una “produzione supplementare dell'industria”, dove i gesti, le divise, e gli oggetti diventano icone con le quali l'artista si misura. Da ultimo, Benjamin Sabatier crea sistemi predefiniti che invitano il pubblico a produrre l'opera secondo delle istruzioni date. La sua ricerca cita esperienze che hanno segnato i rapporti tra l'industria e gli artisti e che oggi possiamo rileggere con piena consapevolezza. Cosa c'entra Capri in tutto questo? Molto, se si pensa al suo ruolo di “porto franco”, di vetrina internazionale dove da millenni si inscenano gli sfarzi del potere.  A Capri questi oggetti, lontani dalle fabbriche e dai musei, trovano la loro verifica tra gli echi neoclassici del giardino di Federico Guiscardo, una piccola arena dove misurare l'ironia di altalene e fontane, maschere, tavoli e pavimenti, in uno dei luoghi più ludici della storia.   Giuliano Sergio   PARTECIPANTI Artisti: Antonello Curcio, Fabrice Hyber, Athina Ioannou, Florent Lamouroux, Benjamin Sabatier e Donatella Spaziani. [post_title] => 16 DAC_ ANACAPRI [post_excerpt] => RAM radioartemobile l'espace d'art contemporain HEC di Parigi e Federico Guiscardo presentano "LA-RENA DI ANACAPRI" a cura di Giuliano Sergio 30 maggio 2015 D/A/C ore 17.00 presso la Galleria CapriClou di Anacapri ,via Orlandi 68 [post_status] => publish [comment_status] => closed [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => 16-dac_-anacapri [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-06-12 11:46:15 [post_modified_gmt] => 2018-06-12 09:46:15 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.radioartemobile.it/?post_type=sounds&p=12731 [menu_order] => 0 [post_type] => sounds [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [old_id] => 0 [post_it] => 0 ) [1] => WP_Post Object ( [ID] => 12726 [post_author] => 2 [post_date] => 2018-06-12 10:24:54 [post_date_gmt] => 2018-06-12 08:24:54 [post_content] =>     Lista Partecipanti: Jean-Yves Bobe, Ministero della Cultura responsabile delle relazioni Arte/Imprese Valérie Bobo, imprenditore Roberto Crivellini, imprenditore Samson Davis, Ministero della Cultura Jean-Baptiste Decavèle, artista Anne-Valérie Delval, HEC – dipartimento arte contemporanea Clément Dirié, giornalista e critico d’arte Julien Eymeri, imprenditore Federico Guiscardo, spazio espositivo a Anacapri Fabrice Hyber, artista Athina Ioannou, artista Florent Lamouroux, artista Bernadette Legrenzi, Consiglio Generale degli Yvelines a capo del programma Arte/Impresa Esclarmonde Monteil, Direttrice del Museo de la Toile di Jouy Isabelle de Maison Rouge, moderatrice Mario Pieroni, RAM radioartemobile Benjamin Sabatier, artista Giuliano Sergio, Curatore Anacapri Giuliana Setari, Presidente Dena Foundation for Contemporary Art e Cittadellarte – Fondazione Pistoletto Donatella Spaziani, artista Dora Stiefelmeier, RAM radioartemobile Piero Tomassoni, Economy ART/Management Laura Vedel, Consiglio Generale degli Yvelines a capo del programma Arte/impresa   [post_title] => 15 DAC_ HEC [post_excerpt] => 15. Incontro D/A/C – Denominazione Artistica Condivisa 27 Marzo 2015 alle ore 14.30 presso Espace d’art contemporain HEC Jouy-en-Josas ('Île-de-France) [post_status] => publish [comment_status] => closed [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => 12726 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-06-12 10:30:11 [post_modified_gmt] => 2018-06-12 08:30:11 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.radioartemobile.it/?post_type=sounds&p=12726 [menu_order] => 0 [post_type] => sounds [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [old_id] => 0 [post_it] => 0 ) [2] => WP_Post Object ( [ID] => 12722 [post_author] => 2 [post_date] => 2018-06-12 09:26:35 [post_date_gmt] => 2018-06-12 07:26:35 [post_content] =>   Sabato 22 novembre ha avuto luogo la tavola rotonda, moderata da Cecilia Casorati e promossa da RAM radioartemobile e Fondazione Aria presso l’Alviani ArtSpace dell’Aurum a Pescara. Mario Pieroni, gli imprenditori Maurizio Felluga, Enrico Marramiero, Ottorino La Rocca ed Elena Petruzzi, e gli artisti getulio alviani, Jean-Baptiste Decavèle e Liliana Moro hanno messo a confronto le loro esperienze e stabilito gli ‘intenti comuni’ per creare una rete tra arte e impresa  che dia nuovi impulsi al territorio.   Ha aperto i lavori l’Assessore al Patrimonio Culturale, Paola Marcheggiani, intervenuta in rappresentanza del Sindaco Alessandrini, elogiando il ruolo attivo svolto dalla Fondazione Aria e degli altri organizzatori dell’incontro per creare finalmente un ponte tra Arte e Impresa in linea con le tendenze di mercato nazionali ed europee. Cecilia Casorati, nuovo direttore artistico della Fondazione Aria, ha introdotto il tema dell’incontro ‘Common Aims’ e illustrato brevemente il futuro progetto culturale della Fondazione, teso a creare una sinergia realmente operativa tra artisti, imprenditori, pubblico e territorio, in una dimensione internazionale. La Presidente della Fondazione Aria Elena Petruzzi ha poi evidenziato la condivisione della filosofia del progetto D/A/C per l’assoluta coerenza con l’obiettivo comune di spostare il punto di vista dal singolo alla dimensione collettiva, promuovendo un modello inedito di sviluppo culturale del territorio. Mario Pieroni, Presidente RAM radioartemobile, ideatore e promotore dei D/A/C meetings nelle principali città europee, ha poi illustrato l’idea alla base di questi incontri, dichiarando che il dialogo tra produttori ed artisti significa mostrare un’apertura per trovare insieme delle soluzioni non solo ai problemi pratici della realtà ma a tutti gli aspetti della vita. Ha poi passato la parola a getulio alviani che, con un intervento critico ma molto costruttivo, ha ricordato che l’impegno dell’artista è sempre stato e continua a essere quello di ideare nel presente con uno sguardo verso il futuro. L’imprenditore friulano Maurizio Felluga ha affermato la capacità dell’arte di essere un valore aggiunto anche per l’impresa, spiegando come il ‘Vigne Museum’, realizzato da Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle, in occasione dei cento anni del padre Livio Felluga, sia diventato in brevissimo tempo un vero attrattore di flussi turistici e come tutto ciò abbia portato un vantaggio alla sua azienda, agli operai che hanno lavorato alla realizzazione, ma soprattutto al territorio. Dell’opera, una grande struttura aperta che con il tempo sarà ricoperta da cento nuove piante di vite, integrandosi perfettamente con il luogo, ha parlato l’artista Jean-Baptiste Decavèle, mettendo in evidenza la complementarietà tra produttori e artisti. Enrico Marramiero, A.U. ALMA C.I.S. e Presidente dell'azienda vinicola Marramiero, ha sottolineato il ruolo attivo della Fondazione Aria che non può prescindere dal coinvolgimento dei giovani nei progetti culturali per trasferire in loro la necessità di lavorare per la ricerca di un ideale; ha quindi spiegato come la creatività oggigiorno sia una risorsa strategica per trovare soluzioni innovative a tutti i livelli dell’impresa. Il Presidente della Valagro S.p.A. Ottorino La Rocca ha affermato che ‘anche Aria è partita unendo intorno ad un’idea circa cento tra piccoli e grandi imprenditori, artisti, professionisti e persone che si sono attivate per arricchire il territorio grazie ed attraverso la cultura. Aria continuerà il suo cammino creando nuove sinergie con coloro che vorranno condividere gli ideali di crescita del territorio lasciando alle spalle negatività e guardando con ottimismo ai traguardi di crescita futuri’. L’artista milanese Liliana Moro, che per l’occasione ha progettato il tavolo ‘Quattro stagioni’ intorno a cui si è svolto l’incontro, ha raccontato le proprie esperienze di ‘Public Art’. L’artista ha parlato del progetto a cui sta attualmente lavorando e che le è stato affidato dalla Fondazione Zegna, sottolineando l’importanza della relazione tra opera e territorio. Lucia Zappacosta, infine, ha ripercorso la storia dell’Alviani ArtSpace, di cui è direttrice, che in soli due anni è diventato un punto di riferimento per la creatività giovanile non soltanto abruzzese. Il meeting che si è tenuto a Pescara è il 14esimo D/A/C, acronimo di Denominazione Artistica Condivisa. Il punto informativo all'ingresso era un'opera di Alessandro Cannistrà intitolata Oggetto di pensiero (2014). Per ascoltare la registrazione dell’incontro: RAM LIVEhttp://live.radioartemobile.it   D/A/C, acronimo di Denominazione Artistica Condivisa, è un progetto, oltre che un brand, nato da un’idea di RAM, che sottintende ad un dialogo tra imprenditori, artisti ed operatori culturali con l’obiettivo di creare una rete connessa tra arte e impresa ovvero tra creatività e produzione. [post_title] => 14 DAC_PESCARA [post_excerpt] => A Pescara il 22 novembre si tiene il 14esimo meeting D/A/C dal titolo Common Aims – Intenti Comuni, organizzato e promosso da RAM e dalla Fondazione Aria, che si svolge nell’Alviani Artspace/ex Aurum di Pescara. 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La multidisciplinarietà prenderà forma attraverso la voce di illustri ospiti internazionali appartenenti al mondo della cultura e della scienza; – l’inaugurazione del Vigne Museum, di Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle realizzato con D/A/C; – la presentazione di 100, il vino in edizione limitata appositamente creato e dedicato a Livio Felluga. Vigne Museum di Yona Friedman e Jean-Baptiste Decavèle realizzato con D/A/C, abbraccia le colline di Livio Felluga a Rosazzo. Una grande Iconostasi, struttura architettonica opera simbolo di Yona Friedman, alloggia tra i vigneti diventando parte integrante della natura e del paesaggio. Il convegno che si svolge nell’Abbazia di Rosazzo, poco distante dal Vigne Museum, è il primo tassello a dare contenuto al progetto. 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[post_title] => 13 DAC_ABBAZIA DI ROSAZZO Udine [post_excerpt] => 13.Incontro D/A/C denominazione artistica condivisa “Arte e Impresa a tutela del paesaggio rurale” Abbazia di Rosazzo (Udine) 20 settembre 2014 [post_status] => publish [comment_status] => closed [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => 13-dac_abbazia-di-rosazzo-udine [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-06-12 08:25:55 [post_modified_gmt] => 2018-06-12 06:25:55 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.radioartemobile.it/?post_type=sounds&p=12718 [menu_order] => 0 [post_type] => sounds [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [old_id] => 0 [post_it] => 0 ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 12713 [post_author] => 2 [post_date] => 2018-06-05 14:09:30 [post_date_gmt] => 2018-06-05 12:09:30 [post_content] =>     Il 31 maggio alle ore 17.30, nel corte interna di Palazzo Riso, in occasione della inaugurazione della mostra “Stanze #1”, che presenta le opere di Giovanni Anselmo e Jannis Kounellis si terrà una tavola rotonda dal titolo L’impresa dell’arte, a cui parteciperanno Valeria Li Vigni, direttore di Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia, Giovanni Iovane, curatore della mostra, gli artisti Anselmo e Kounellis, Paolo Falcone, Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier (Zerynthia e RAM radioartemobile), direttori di museo e imprenditori. 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Il 30 maggio 2013 dalle 15.00 alle 17.00 a Palazzo Giustinian Lolin (Accademia)- dal 2010 sede di Permasteelisa, sponsor del Padiglione Olandese quest’anno curato da Lorenzo Benedetti, direttore artistico dell’Art Center De Vleeshal, Middelburg - un parterre internazionale di artisti, imprenditori e rappresentanti della pubblica amministrazione si riuniranno attorno ad un tavolo per entrare nel secondo livello del progetto.   Dopo una fase iniziale volta a porre solide basi teoriche e metodologiche per la realizzazione di interventi condivisi tra artista e imprenditore legati al “prodotto”, D/A/C compirà ora un passo in avanti diventando concreta piattaforma di attivazione e presentazione di progetti già in atto o in fase di definizione con ricerche e proposte pragmatiche realizzabili. Interverranno al dibattito un artista versus un imprenditore:
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  • Gianfranco Baruchello (artista) con Marcello Zaccagnini (imprenditore);
  • Fabrice Hyber (artista) con Roberto Crivellini (imprenditore);
  • Luca Vitone (artista) con Maria Candida Gentile (nose - maître parfumeur);
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 Gli ospiti saranno fatti accomodare attorno ad un tavolo/opera d’arte, come consuetudine di D/A/C/ Meeting, progettato in questo caso da Jean-Baptiste Decavèle e Yona Friedman. Realizzato con un materiale caro a Firedman, il cartone, il tavolo si presenta come una struttura nomade, leggera e mobile, peculiarità tipiche dell’opera di Friedman (Mobile Architecture) e che si collegano a nuove formule di diffusione e conoscenza dell’opera d’arte da lui proposte. D/A/C Meeting #11 prolunga in questo modo la conversazione sviluppata nel 2012 e 2013 attorno a dieci ‘tavoli’ di discussione promossi in altrettante città italiane ed europee in cui è stato affermato che grazie alla relazione fra arte - impresa e arte – prodotto, individuando degli obiettivi comuni, si può costituire una possibile ipotesi di risposta alla crisi. Ogni incontro - registrato e documentato – è disponibile in D/A/C/ Producers versus artists, video che viene implementato e rieditato dopo ogni incontro.   L’incontro sarà trasmesso su RAM live, la radio web di RAM radioartemobile.   [post_title] => 11 DAC_VENEZIA [post_excerpt] => D/A/C – Denominazione Artistica Condivisa #11 Giovedì 30 Maggio 2013 Palazzo Giustinian Lolin Campo San Vidal, San Marco 2893 – Venice (Italy) [post_status] => publish [comment_status] => closed [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => dac-11_venezia [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-06-05 13:57:49 [post_modified_gmt] => 2018-06-05 11:57:49 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.radioartemobile.it/?post_type=sounds&p=12709 [menu_order] => 0 [post_type] => sounds [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [old_id] => 0 [post_it] => 0 ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 12705 [post_author] => 2 [post_date] => 2018-06-04 10:38:26 [post_date_gmt] => 2018-06-04 08:38:26 [post_content] =>
  All’interno del piano rialzato del Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste si svolge il 10° incontro D/A/C dal titolo L’Industria interroga l’Arte PRODUCERS VS ARTISTS – D/A/C a Trieste, evento collaterale della manifestazione TRIESTE IMMAGINA Bauhaus dei giovani: giocare con l’Arte nell’era postmunariana promossa dall’Associazione Gruppo Immagine nella ricorrenza dei suoi venticinque anni di attività in collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni e le Attività Culturali e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia e la Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura e dedicata all’Arte quale motore di sviluppo di una coscienza culturale e sociale in grado di prefigurare nuovi scenari ad alta sostenibilità economica, artistica, sociale e ambientale. Ideato e promosso da RAM radioartemobileD/A/C è un progetto volto a creare dei momenti di confronto fra illustri esponenti dell’arte e della cultura contemporanea – nella veste di sponsor di idee – e imprenditori per la promozione di nuovi modelli di impresa sollecitati da idee e proposte nate dall’arte. D/A/C a Trieste si allarga e invita attorno al suo tavolo itinerante anche rappresentanti delle Amministrazioni Pubbliche e responsabili di Confederazioni di categoria che fungeranno da portavoce di un territorio, delle sue specificità e criticità, di alcune sue dinamiche legate alla vita economica, culturale e sociale. A lanciare delle proposte per un miglioramento consapevole della vita imprenditoriale, culturale o sociale di Trieste sono stati invitati gli artisti Michelangelo Pistoletto e Borut Vogelnik degli IRWIN. Come contraltare illustri rappresentati della vita politica e imprenditoriale di Trieste o ad essa connessa quali: Il Sindaco Roberto Cosolini, Elisabetta Cividin (Presidente Giovani Industriali di Trieste e imprenditrice), Andrea Dapretto (Assessore Urbanistica, Demanio e Patrimonio del Comune di Trieste), Maurizio Fanni (Professore di Finanza Aziendale nell’Università di. Trieste e Presidente di Progetto Immagine), Flavio Flamio (Direttore Confindustria di Gorizia), Serena Mizzan (Direttrice Fondazione Istituto di cultura marittima portuale e titolare di Prometeo srl) e Ariella Risch(Responsabile progetti editoriali e sponsorizzazioni illycaffè). A rinforzare la compagine culturale inoltre: Maurizio Molini (architetto fondatore di Arte Industria già protagonista di D/A/C/), Mario Pieroni (direttore di RAM radioartemobile e fondatore insieme a Dora Stiefelmeier di D/A/C/), Maria Rosa Sossai (critica e curatrice d’arte contemporanea e fondatrice di ALA Group). Moderatrice dell’incontro: Giovanna Felluga (AtemporaryStudio). In meno di un anno di vita D/A/C, marchio registrato, conta 9 appuntamenti all’attivo, più di 40 partecipazioni internazionali ed una rete di Istituzioni del calibro di De Vleeshal a Middleburg in Olanda, MACRO e Hotel Hassler di Roma, Padiglione Italiano 13° Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, Passage de Retz a Parigi che hanno dato vita ad un network battezzato con il nome Club Mobile a cui aderiscono artisti ed imprenditori con il comune obiettivo di una condivisione tra creatività, processi produttivi e nuove forme di sviluppo concreto. Il 10° incontro di D/A/C meeting sarà inoltre palcoscenico di dimostrazione di case histories di collaborazioni e progetti concreti sfociati dai precedenti incontri e già attuati. La piattaforma creata da D/A/C/ è descritta e consultabile nel sito internet www.dacmeetings.com che raccoglie video, registrazioni, testimonianze che testimoniano la storia dell’iniziativa.
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Il tema, la memoria dell’acqua, prende spunto dal titolo del testo scritto da Maura Favero per Promemoria, mostra nella sede di RAM, nella quale tre opere esposte in occasioni differenti e distanti nel tempo, La Stanza delle Tazze, 1985, di Remo Salvadori, La macchina stanca. Tre tentativi di fermare il tempo, 1983, di Marco Bagnoli e Mobile?, 2005, di Bruna Esposito, sono state nuovamente allestite, invitando ad una riflessione sulla dimensione e l’esperienza dello spazio e della memoria come possibilità di attivare il pensiero. L’osservazione dell’opera chiede sempre una attivazione di memorie. Ancora di più, aggiunge Remo Salvadori, se guardiamo opere di qualche anno fa. “Siamo tutti nella memoria dell’acqua”, mi ha detto. Secondo lo scrittore giapponese Masaru Emoto l’acqua, se esposta alle vibrazioni della musica, dei pensieri e delle parole, che siano esse pronunciate o scritte sul contenitore, modifica la struttura dei propri cristalli. Noi, come immersi in questo liquido, assimiliamo e conserviamo le tracce di ogni incontro (estratto dal testo critico Nella memoria dell’acqua di Maura Favero) Intervengono: Marco Bagnoli, artista Gregorio Botta, artista Bruna Esposito, artista Pietro Fortuna, artista Piero Mottola, compositore Annie Ratti, artista Remo Salvadori, artista Ettore Fortuna, Presidente Mineracqua Antonio Pola, Amministratore delegato Acqua Lauretana Carlo Pontecorvo, Presidente Ferrarelle S.p.a. Mario Pieroni, RAM radioartemobile Modera: Stefano Chiodi Coordinamento: Maura Favero In collaborazione con ROMA CAPITALE e MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma La registrazione dell’incontro, che chiude la mostra Promemoria, inaugurata il 30 maggio nella sede di RAM, è disponibile in archivio RAM [post_title] => 9 DAC_MACRO_ROMA [post_excerpt] => Nella memoria dell’acqua 25 settembre 2012 In collaborazione con Mineracqua [post_status] => publish [comment_status] => closed [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => 9-dac_macro_roma [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-06-04 09:31:26 [post_modified_gmt] => 2018-06-04 07:31:26 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.radioartemobile.it/?post_type=sounds&p=12702 [menu_order] => 0 [post_type] => sounds [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [old_id] => 0 [post_it] => 0 ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 12697 [post_author] => 2 [post_date] => 2018-06-04 09:01:06 [post_date_gmt] => 2018-06-04 07:01:06 [post_content] => Intervengono (in ordine alfabetico): Dick Anbeek, Direttore di De Drvkkery Lorenzo Benedetti, Direttore artistico Vleeshal Middelburg e Curatore SAM SoundArtMuseum Jean-Baptiste Dècavéle, artista Piet Dieleman, artista Bert van de Linde, Direttore dell’ impresa di costruzioni Dora Stiefelmeier, RAM radioartemobile [post_title] => 8 DAC_MIDDELBURG [post_excerpt] => De Kabinetten van De Vleeshal, Middelburg (NL) venerdì 14 settembre 2012 [post_status] => publish [comment_status] => closed [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => 8-dac_middelburg [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-06-04 09:01:06 [post_modified_gmt] => 2018-06-04 07:01:06 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.radioartemobile.it/?post_type=sounds&p=12697 [menu_order] => 0 [post_type] => sounds [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [old_id] => 0 [post_it] => 0 ) [9] => WP_Post Object ( [ID] => 12692 [post_author] => 2 [post_date] => 2018-05-30 13:56:21 [post_date_gmt] => 2018-05-30 11:56:21 [post_content] => Introduce: Giovanna Felluga, ATEMPORARY STUDIO Intervengono (in ordine alfabetico): Getulio Alviani, artista Alessandro Lai, costumista Flavia Fossa Margutti, responsabile comunicazione MART Maurizio Molini, architetto e titolare ARTEINDUSTRIA Paolo Naldini, amministratore delegato CITTADELLARTE FONDAZIONE PISTOLETTO Armona Pistoletto, consigliere CITTADELLARTE FONDAZIONE PISTOLETTO Ferdinando Vicentini Orgnani, produttore cinematografico e regista Luca Zevi, architetto e curatore PADIGLIONE ITALIA – 13. Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier, RAM radioartemobile [post_title] => 7 DAC_ Giardino delle Vergini,VENEZIA [post_excerpt] => 7. Incontro D/A/C denominazione artistica condivisa domenica 2 settembre 2012 Giardino delle Vergini_Padiglione Italia, Arsenale di Venezia a cura di RAM radioartemobile e Cittadellarte Fondazione Pistoletto in collaborazione con Studio Molini attorno all' ITALIA RICICLATA di Michelangelo Pistoletto [post_status] => publish [comment_status] => closed [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => 12692 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-05-30 14:17:10 [post_modified_gmt] => 2018-05-30 12:17:10 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://www.radioartemobile.it/?post_type=sounds&p=12692 [menu_order] => 0 [post_type] => sounds [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [old_id] => 0 [post_it] => 0 ) ) [post_count] => 10 [current_post] => -1 [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 12731 [post_author] => 2 [post_date] => 2018-06-12 11:41:10 [post_date_gmt] => 2018-06-12 09:41:10 [post_content] => L' A-rena di Anacapri è un'avventura nata a Parigi, all' Espace d’art contemporain HEC, quando Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier di RAM radioartemobile, assieme ad Anne-Valérie Delval, hanno radunato artisti, critici e imprenditori attorno ad un tavolo per riflettere sulle possibilità di dialogo tra arte e aziende. Da anni gli incontri D/A/C (Denominazione Artistica Condivisa), propongono l'idea che si debba costruire una rete di relazioni, trovare forme alternative per un'apertura al mondo imprenditoriale che spesso chiede di essere sorpreso nelle dinamiche produttive, nelle logiche di mercato, nell'azzardo delle associazioni. Oggi, dopo quell'incontro, sei artisti allestiscono uno spazio comune con opere che sono nate da commistioni con il mondo dell'industria. Sono lavori che tentano uno “slittamento” rispetto alle pratiche correnti, per aggirare un modello artistico sempre più monolitico, un sistema dell'arte contemporanea che tende ad uniformare modalità di produzione e di ricezione. L'incontro con l'industria allora non è solo “utile”, ma “essenziale” –  per gli artisti come per gli imprenditori – perché offre uno spazio di ricerca miracolosamente gratuito, dove poter perdere il filo tra soggetto e prodotto e ripensare l'arte come semplice relazione, sistema, gioco. È questa l'inclinazione che attraversa i lavori in mostra. Da primo Fabrice Hyber che con i suoi POF ( Prototypes d’Objets en Fonctionnement) reinventa forme e funzioni degli oggetti quotidiani. Hyber aveva fondato anche una società, la UR (Unlimited Responsibility), per produrre le sue opere e quelle di altri artisti, ma soprattutto per portare l'arte nell'universo del consumo, demistificandolo con la forza della sua ironia: “i POF sono delle aperture -spiega - delle possibilità”, è questa la responsabilità illimitata che l'artista si assume e che gli permette una funzione vitale nella società. In questa direzione, Donatella Spaziani intende la produzione industriale e artigianale come uno spazio estetico, un processo dove innestare il proprio intervento, non per “adornare” o “abbellire”, ma per modificare finalità e risultati della fabbricazione, segnando una presenza esistenziale che vive nell'oggetto prodotto: così il suo corpo diventa misura, sagoma che appare nello spazio domestico, sui parati e le piastrelle e, allo stesso modo, costituisce la forma che modella le sedute e i materassi che progetta. Athina Ioannou considera invece l'artista stesso come un'impresa, il suo lavoro pittorico parte dalla progettazione di un elemento, in questo caso un tavolo, che in seguito si estende e polarizza lo spazio, lo investe attraverso un ritmo in moduli di luce e colori. Antonello Curcio usa la tecnica industriale per creare citazioni pittoriche che trasferisce su tovaglie di toile de Jouy mentre Florent Lamouroux si interessa ai simboli della fabbrica: i sui lavori sono una “produzione supplementare dell'industria”, dove i gesti, le divise, e gli oggetti diventano icone con le quali l'artista si misura. Da ultimo, Benjamin Sabatier crea sistemi predefiniti che invitano il pubblico a produrre l'opera secondo delle istruzioni date. La sua ricerca cita esperienze che hanno segnato i rapporti tra l'industria e gli artisti e che oggi possiamo rileggere con piena consapevolezza. Cosa c'entra Capri in tutto questo? Molto, se si pensa al suo ruolo di “porto franco”, di vetrina internazionale dove da millenni si inscenano gli sfarzi del potere.  A Capri questi oggetti, lontani dalle fabbriche e dai musei, trovano la loro verifica tra gli echi neoclassici del giardino di Federico Guiscardo, una piccola arena dove misurare l'ironia di altalene e fontane, maschere, tavoli e pavimenti, in uno dei luoghi più ludici della storia.   Giuliano Sergio   PARTECIPANTI Artisti: Antonello Curcio, Fabrice Hyber, Athina Ioannou, Florent Lamouroux, Benjamin Sabatier e Donatella Spaziani. 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Antonello Curcio, Fabrice Hyber, Athina Ioannou, Florent Lamouroux, Benjamin Sabatier e Donatella Spaziani Giuliano Sergio, Giusi Laurino, Anne Valerie Delval,Alberto Del Genio, Massimo Sterpi, Marilena Fiengo,

16 DAC_ ANACAPRI

2015

15 DAC_ HEC

Jean-Baptiste Decavèle, Fabrice Hyber, Athina Ioannou, Florent Lamouroux,Benjamin Sabatier, Donatella Spaziani, Isabelle de Maison Rouge, Anne-Valérie Delval, Giuliana Setari,Piero Tomassoni, , Jean-Yves Bobe, Valérie Bobo, Roberto Crivellini, Samson Davis, Dora Stiefelmeier.

15 DAC_ HEC

2015

14 DAC_PESCARA

Getulio Alviani, Liliana Moro, Jean-Baptiste Decavèle, Maurizio Felluga, Paola Marcheggiani, Ottorino La Rocca, Enrico Marramiero, Lucia Zappacosta, Mario Pieroni

14 DAC_PESCARA

2014

12 DAC_PALERMO

Giovanni Anselmo, Jannis Kounellis, Valeria Li Vigni, Giovanni Iovane, Paolo Falcone, Ferdinando Vicentini Orgnani, Dora Stiefelemeier, Mario Pieroni

12 DAC_PALERMO

2014

11 DAC_VENEZIA

Jean-Baptiste Decavèle, Yona Friedman, Bert van de Linde Andrea Dapretto,Nico Dockx, Annie Ratti, Gianfranco Baruchello,, Fabrice Hyber, Roberto Crivellini, Luca Vitone, Maria Candida Gentile, Giovanna Felluga

11 DAC_VENEZIA

2013

10 DAC_TRIESTE

Michelangelo Pistoletto, Borut Vogelnik, IRWIN Roberto Cosolini, Elisabetta Cividin, Andrea Dapretto, Maurizio Fanni, Flavio Flamio, Serena Mizzan Ariella Risch, Mario Pieroni, Dora Stiefelmeier,

10 DAC_TRIESTE

2012

9 DAC_MACRO_ROMA

Marco Bagnoli, Gregorio Botta, Bruna Esposito, Pietro Fortuna, Piero Mottola, Annie Ratti, Remo Salvadori, Ettore Fortuna,

9 DAC_MACRO_ROMA

2012

8 DAC_MIDDELBURG

Jean-Baptiste Dècavéle, Piet Dieleman, Lorenzo Benedetti, Dick Anbeek, Bert van de Linde, Dora Stiefelmeier

8 DAC_MIDDELBURG

2012

7 DAC_ Giardino delle Vergini,VENEZIA

Getulio Alviani, Alessandro Lai, Flavia Fossa Margutti, Paolo Naldini, Ferdinando Vicentini Orgnani, Armona Pistoletto, Luca Zevi, Maurizio Molini,

7 DAC_ Giardino delle Vergini,VENEZIA

2012